Al DumBO il racconto dell’Italia che lavora, tra lotte e sindacati, diritti conquistati e violati, cambiamenti ed evoluzioni, attraverso le immagini di grandi fotoreporter, videoinchieste, contributi, installazioni e opere d’arte. L’iniziativa di Progetto Comunicazione e dell’agenzia fotografica Prospekt, promossa da Legacoop Bologna, Cgil Bologna, Factorcoop e Fondazione Barberini.
Bologna, 4 aprile 2025 – Il sogno del posto fisso, testimoniato dagli scatti che ritraggono centinaia di persone durante un mega concorso pubblico, il precariato dei rider, ma anche le stragi sul lavoro, le donne e le lotte sindacali, le disparità e i diritti violati dei bambini, il lavoro agricolo, l’orgoglio dei lavoratori delle cooperative. La mostra multimediale “Al Lavoro” apre al DumBO di Bologna, il 1° maggio, per stimolare una riflessione sui diritti e il valore sociale del lavoro.
La rassegna, aperta al pubblico fino al 18 maggio con ingresso gratuito, è realizzata dall’associazione Progetto Comunicazione, in collaborazione con l’agenzia fotogiornalistica Prospekt e promossa da Legacoop Bologna, Cgil Bologna, Factorcoop, Fondazione Barberini, con il contributo di Fondazione MAST, l’azienda G.D del gruppo Coesia e SCS Consulting, il patrocinio del Comune di Bologna, della Regione Emilia-Romagna e dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza espiscopale italiana CEI.
Realizzata per la prima volta a Genova nel 2008, l’esposizione è in arrivo negli spazi rigenerati di DumBo, nell’ex scalo merci Ravone a Bologna, completamente aggiornata e arricchita con nuove immagini, video e installazioni, documenti e reportage, testimonianze, tavole grafiche e opere d’arte, per un totale di oltre 200 materiali. Il percorso espositivo, curato da Francesca Marzotto e Samuele Pellecchia, è suddiviso in sei sezioni – pubblico impiego, cooperazione, lavoro minorile, precariato, sicurezza sul lavoro, lotte – con le immagini storiche di grandi fotografi come Paola Agosti, Gianni Berengo Gardin, Francesco Cito, Lucio Cavicchioni, Dino Fracchia, Fausto Giaccone, Uliano Lucas, Fernando Moleres e Alberto Roveri. Più di 40 i fotografi contemporanei, tra i quali Michele Borzoni, Margherita Caprilli, Alessandro Digaetano, Massimo Di Nonno, Francesco Giusti, Michele Lapini, Diambra Mariani, Eros Mauroner, Francesco Merlini e molti altri.
La mostra passa in rassegna vari temi, dal pubblico impiego alle privatizzazioni, dalle lotte dei braccianti agricoli, al lavoro nelle cooperative sociali e agroalimentari di oggi, dai nuovi paradigmi del lavoro precario, tra algoritmi e new economy, ai drammi del lavoro minorile e alle stragi sul lavoro. “Al lavoro” si completa con le battaglie sindacali più recenti, da La Perla a Saga Coffee, da Gkn a Gls.
Molte realtà nazionali e territoriali hanno offerto la propria collaborazione per la produzione di testi, grafici e opere: Fondazione Giuseppe di Vittorio, Comma2–Lavoro è dignità, Osservatorio di Bologna sui morti del lavoro, MAMbo (Museo d’Arte Moderna di Bologna|Settore Musei Civici Bologna).