Il Polo del ‘900 di Torino ha ospitato il primo incontro del nuovo ciclo di “Piemonte Cooperativo – una storia che si (r)innova” realizzato da Legacoop Piemonte con la collaborazione della Fondazione Istituto Gramsci, Ismel e Fondazione Salvemini.
Durante l’appuntamento, intitolato “Le fabbriche cooperative”, si è parlato della storia della cooperativa cartiera Pirinoli, rinata dieci anni fa dall’operazione di rigenerazione di un’azienda in crisi, trasformandola in cooperativa guidata dagli ex dipendenti. Un esempio di come il Workers Buyout cooperativo sia uno strumento per rispondere a condizioni di crisi aziendale o di mancanza di ricambio generazionale, garantendo il mantenimento di posti di lavoro e di competenze professionali.
Il presidente di Legacoop Piemonte Dimitri Buzio ha dichiarato: “Raccontiamo una storia di successo che ci auguriamo possa essere di ispirazione per tante altre, perché la cooperazione serve anche a dare opportunità e a contrastare le diseguaglianze. Per questo servono strumenti a sostegno delle imprese cooperative e di chi vuole scommettere su un modello che non solo garantisca posti di lavoro, ma consenta anche la coesione sociale di una comunità”.
L’evento è stata anche l’occasione per presentare l’opuscolo dedicato ai Wbo Cooperativi “Quando i lavoratori fanno l’impresa” realizzato con il patrocinio della Regione Piemonte, di Unioncamere Piemonte e dell’Ordine dei commercialisti di Torino.