Obbligo di polizze catastrofali, Legacoop Romagna: urgenti proroga e risorse

Secondo l’associazione, l’intero costo di gestione dei rischi che derivano dal cambiamento climatico è stato scaricato sulle aziende. Preoccupante la situazione delle Case del popolo, filiera di cooperative edilizie romagnole

Romagna, 27 marzo 2025 – Crescono le preoccupazioni nel mondo delle imprese per l’imminente scadenza del 31 marzo, data nella quale scatterà l’obbligo per le aziende di assicurarsi contro le catastrofi naturali. A farlo sapere una nota di Legacoop Romagna, secondo la quale le cooperative locali sono particolarmente colpite dalla disposizione: il costo delle polizze è definito in base al rischio territoriale e questo penalizza fortemente le aziende che operano in zone già duramente colpite da eventi catastrofali, come è il caso della Romagna. “Secondo recenti studi – si legge nella nota -, a parità di numero di addetti e di dimensioni, le imprese ubicate in zone considerate ad alto rischio potrebbe trovarsi a pagare polizze fino a 3 o 4 volte superiori”. L’associazione ha dunque chiesto al governo di deliberare una congrua proroga rispetto all’entrata in vigore del provvedimento definendo incentivi per sostenere le imprese.

“Si prospetta l’ennesima batosta per un territorio duramente provato dagli eventi degli ultimi anni e ancora in attesa dei ristori promessi dal ggoverno”, ha spiegato l’associazione secondo la quale “solo il 3% delle 86.000 famiglie e imprese colpite dall’alluvione del 2023 hanno visto accolte le proprie domande di risarcimento, per un totale di 100 milioni di euro erogati a fronte di una stima dei danni pari a 3,5 miliardi”.

Particolarmente preoccupante, ha concluso la nota, è la situazione delle Case del popolo, una filiera di 49 cooperative che in Romagna rappresentano 9.200 soci e possiedono oltre 200 immobili, diventati nel tempo “luoghi di vita sociale e comunitaria di inestimabile importanza”, che dovranno farsi carico di costi nell’ordine di migliaia di euro per singolo immobile, e di decine di migliaia di euro per le cooperative maggiormente strutturate.

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