ROMA, 31 marzo 2025 – “Il pacchetto di misure sul vino presentato dalla Commissione Europea può essere uno strumento valido per sostenere il settore e farlo diventare più competitivo visto il difficile contesto nel quale si trova a operare a livello geopolitico, sociale, economico e ambientale. Ci sono elementi positivi, a patto che si riesca a evitare la guerra dei dazi USA-UE. Peccato però che nel pacchetto manca la flessibilità finanziaria”. È questo il commento di Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare, in merito all’approvazione da parte della Commissione UE, avvenuta lo scorso 27 marzo, della proposta di Regolamento che contiene un pacchetto di misure sul settore del vino, frutto delle consultazioni all’interno dell’High-Level Group on Wine.
“Se guardiamo ai tempi, non possiamo che essere soddisfatti, e ringrazio la Commissione per aver mantenuto le promesse grazie anche all’impegno del Commissario Christophe Hansen di attuare rapidamente le raccomandazioni del Gruppo di alto livello sulla politica vinicola”.
Maretti ha espresso apprezzamento per “l’inclusione nel pacchetto dell’estensione del periodo per il consolidamento in un mercato di un Paese terzo e per la volontà di armonizzare e semplificare le regole di etichettatura. Bene anche l’estensione del periodo di validità delle autorizzazioni di reimpianto e abolizione delle sanzioni amministrative per il loro mancato utilizzo, insieme alla rapida attivazione di misure di crisi. Sono aspetti positivi e necessari”. Tra le misure previste ci sono “la possibilità di limitare il rilascio di nuove autorizzazioni di impianti a livello regionale per aree specifiche che si trovano ad affrontare una crisi e il rafforzamento delle misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici con il sostegno agli investimenti dal 50% all’80%”.
Secondo Legacoop Agroalimentare mancano però elementi di natura finanziaria. “Come era stato chiesto all’interno del gruppo, occorre una maggiore flessibilità nell’uso dei fondi settoriali su più anni e una migliore gestione delle risorse all’interno dello stesso anno finanziario. E tutto questo rischia di compromettere l’efficacia del pacchetto, dal momento che senza un quadro finanziario adeguato che consenta un uso flessibile delle risorse settoriali, l’impatto di queste misure sarà limitato”.
Conclude Maretti: “Siamo disposti a collaborare con chi dovrà fare la legge per arrivare a un accordo con un approccio costruttivo”.